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Aneddotica Magazine: Wildleaks – Intervista ad Andrea Crosta
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Wildleaks – Intervista ad Andrea Crosta

Wildleakslogo


La prima piattaforma sicura per la denuncia dei crimini contro la Fauna Selvatica e le Foreste
Italiano, Andrea ha 25 anni di esperienza in progetti di conservazione in tutto il mondo, e oltre 15 anni di esperienza ad alto livello in progetti internazionali di sicurezza, investigazione e gestione del rischio.

Elephant Action League

E’ il direttore esecutivo e co-fondatore della ONG californiana Elephant Action League (EAL) http://elephantleague.org
e dal 1989 si e’ occupato di vari progetti di conservazione in Africa, Asia, Sud America ed Europa. Ha fatto parte del team di due persone che, attraverso un’investigazione durata 18 mesi, ha scoperto il legame tra il commercio di avorio e il gruppo terrorista somalo al-Shabaab (http://elephantleague.org/project/africas-white-gold-of-jihad-al-shabaab-and-conflict-ivory)

Per oltre 15 anni, parallelamente al suo impegno nel campo della conservazione, Andrea ha lavorato come consulente internazionale per aziende e agenzie governative per quanto riguarda servizi di sicurezza di alto livello, anti-terrorismo, tecnologie avanzate e gestione del rischio,un’esperienza unica e preziosa che ora mette al servizio della conservazione e della protezione della fauna selvatica. Inoltre come imprenditore, nel 1998, ha fondato ‘Think Italy’, una delle primissime società di e-commerce in Italia. Andrea ha un Master in Scienze Naturali, un Master in Business Administration e Innovation e una Laurea in Psicologia.

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WILDLEAKS https://wildleaks.org

Aneddotica Magazine http://www.aneddoticamagazine.com/


Intervista a Marco Calamari - Afrileaks
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Afrileaks https://afrileaks.org/
GlobaLeaks https://globaleaks.org/
Progetto Winston Smith https://www.winstonsmith.info/pws/ind...

Marco Calamari, esperto di privacy e crittografia in Rete, collabora a progetti come Freenet, Mixmaster, Mixminion, Tor & GlobaLeaks. È il fondatore del Progetto Winston Smith e tra i fondatori del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali.
Dal 2002 organizza il convegno E-Privacy ed è editorialista di Punto Informatico dove pubblica la rubrica settimanale Cassandra Crossing.
È membro del capitolo italiano di IISFA, di AIP e di OPSI e opera come consulente tecnico forense.
Home Page: http://www.marcoc.it/

HERMES Center for Transparency and Digital Human Rights http://logioshermes.org/


ANEDDOTICA MAGAZINE http://www.aneddoticamagazine.com/

Aneddotica Magazine: Quattro chiacchere con Claudio Agosti
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passare oltre
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La Pasqua ebraica, chiamata Pesach, celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè.
La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della Decima Piaga, nella quale l'Angelo sterminatore vide il sangue dell'agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone.In questo modo Israele è passato da una condizione di schiavitù (sotto gli egiziani) ad una libertà con Dio verso la terra promessa.

Wikipedia

(no subject)
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.......
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ugh
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......

(no subject)
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Midnight with the stars and you
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Midnight with the stars and you
Midnight and a rendez-vouz
Your arms held a message tender
Saying I surrender all my love to you

Midnight brought a sweet romance
I've known all my whole life through
I'll be remembering you
Whatever else I do
Midnight with the stars and you

L' Unione Europea sceglie l'Open Source
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Kroes (UE): formati aperti, la scelta intelligente


Roma - "Nessuna azienda né cittadino dovrebbe essere forzato o spinto a scegliere tecnologie closed anziché aperte perché qualcuno, il Governo, ha già fatto quella scelta". Così Neelie Kroes, commissario europeo alla Concorrenza, ha scelto ditornare su un argomento che sta molto a cuore a Bruxelles, e che è al centro del braccio di ferro che contrappone, su vari piani ormai da lunghi anni, l'organo esecutivo dell'Unione Europea e Microsoft.

il commissarioKroes, che ha parlato in occasione della conferenza di OpenForum, ha sostenuto la causa dei formati aperti, tornando a sottolineare l'importanza per le imprese di scegliere formati che siano adottati da applicativi e soluzioni di produttori informatici diversi.

A suo dire, la Commissione fa quello che può da questo punto di vista, perché "non ci si può affidare ad un unico produttore, non si possono accettare standard chiusi e si deve rifiutare l'idea di venire bloccati in una tecnologia specifica". Va detto che in Europa, come riportato ieri da Punto Informatico, sul fronte degli standard la Commissione è sicuramente l'istituzione che sta facendo scuola, laddove però Consiglio ed Europarlamento annaspano ancora nella definizione di standard condivisi, né ricorrono in via principale agli standard documentali approvati come tali a livello internazionale.


L'interesse per le dichiarazioni del Commissario è giustificato anche dal fatto che proprio sul fronte dei formati documentali di recente si è aperto un nuovo fronte di contesa con Microsoft, come noto promotrice di quell'OOXML da qualche tempo ufficiale standard ISO. Un formato sul quale Microsoft sta lavorando alacremente, come dimostra in queste ore la release dell'ultimo development kit, pensato a detta dell'azienda per facilitare la via ai developer interessati ad integrare OOXML nelle proprie applicazioni.

OOXML è uno standard per il quale, anche dopo il processo di approvazione da parte di ISO, le polemiche non si sono placate tanto che in alcuni paesi sono in corso mobilitazioni per protestare contro l'attribuzione della qualità di standard al formato voluto da Microsoft. La Commissione, nello specifico, sta indagando in questi mesi proprio sul come si sia arrivati alla decisione di ISO o, più precisamente, del come sia avvenuto il processo di discussione nei singoli paesi europei. Una indagine che si deve ai ricorsi di chi sostiene che il processo ISO si sia rivelato fallato, e tra questi ci sono big del settore come IBM.

Le parole di Kroes, dunque, vanno intese come ulteriore conferma di quale sia l'atteggiamento della Commissione, da dove l'Esecutivo UE parta nell'indagare sul fronte dei formati. "Dobbiamo essere consapevoli - ha anche detto il Commissario - dei costi sul lungo periodo dei formati bloccati: spesso si rimane vincolati per le successive generazioni di quella tecnologia. Ci possono persino essere effetti ulteriori, dove si rimane bloccati ad altri servizi e prodotti forniti da quello stesso produttore".






http://punto-informatico.it/2316295/PI/InEvidenza/Kroes--UE---formati-aperti--la-scelta-intelligente/p.aspx

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